🌞

Giuramento delle sorelle sotto la luce tenue del Palazzo di Ghiaccio e Neve.

Giuramento delle sorelle sotto la luce tenue del Palazzo di Ghiaccio e Neve.


In una fresca mattina invernale, la luce del sole filtrava delicatamente su un ampio cortile pavimentato in marmo, il suo bagliore dorato penetrava le nuvole bianche in alto, versandosi sulle porte e finestre di legno del vecchio palazzo e sui suoi eleganti cornicioni. Il palazzo si trovava nel abbraccio di monti che lo circondavano, la neve si accumulava sui cornicioni, mentre i toni chiari e la luce dorata si mescolavano in questo antico palazzo cinese, permeato da un'aura di mitologia nordica, rendendolo sacro e misterioso.

Rena era appoggiata accanto al robusto tronco bianco di un albero al centro del cortile, accarezzando delicatamente i suoi lunghi capelli dorati. Indossava un abito di seta color lilla pallido, ornato con intricate nuvole e ricami di uccelli volanti, e sopra aveva una tunica di un blu celeste. I suoi tratti erano delicati, e tra le sopracciglia si sprigionava un'aria di orgoglio tipica delle regioni settentrionali. Stava guardando in alto, ammirando le fitte e pure nuvole nel cielo mattutino, con la mente che vagava.

"Sorellina, stai pensando a una storia di nuovo?" una voce dolce e infantile provenne da dietro.

Rena si voltò e sorrise, vedendo Yongyun che correva veloce verso di lei. I capelli di Yongyun erano dello stesso colore dell'acero d'oro della primavera, e i suoi occhi trasparenti come l'ambra brillavano di intelligenza. Indossava un abito di broccato rosso all'alba, che ondeggiava mentre correva, e stringeva tra le braccia un sacchetto di stoffa celeste ricamato con una bestia divina del nord.

"Yongyun, vieni, siediti con me. Stavo pensando, se potessimo trasformarci in personaggi della mitologia, come sarebbe?" Rena fece cenno a un posto accanto a sé su un elegante sgabello di pietra intarsiata.

"Non voglio diventare una persona così sola della mitologia, che aspetta sempre qualcun altro da salvare nelle nuvole o sulle montagne innevate," rispose Yongyun mentre si sedeva, scuotendo la testa. "Voglio solo essere con te, anche se significa rimanere in questo palazzo."




Rena la guardò intensamente, soprattutto il sorriso che brillava sul volto di Yongyun, e nel profondo si sentì stranamente confortata e sicura. Le due sorelle erano inseparabili, vivendo sin dall'infanzia in questo palazzo dalle alte volte e dai colonnati imponenti, accompagnandosi a vicenda attraverso infiniti albe e crepuscoli. Rena spesso portava Yongyun a esplorare i luoghi tranquilli nel profondo della grande sala, oppure a esercitarsi con la spada e a correre nel giardino color ciliegia, vivendo la loro libertà.

Quel giorno, decisero di spingersi più in profondità nella biblioteca del palazzo orientale per cercare il leggendario "Codice degli Eroi del Nord". Si diceva che questo libro registrasse le fantastiche leggende delle divinità e dei loro discepoli provenienti da terre lontane del nord, con una copertina blu argentata, decorata con varie bestie divine e vesti sacre, e caratterizzata da strani simboli incisi.

"Sorellina, l'ultima volta ho visto un grosso libro nella biblioteca, con una copertina che mostrava un lupo d'argento, sarà quello del quale parli?" Yongyun suggerì.

"Potrebbe essere quello. Questa volta, dobbiamo cercarlo attentamente!" Rena sorrise, afferrando la mano di Yongyun, e insieme si avviarono verso il palazzo orientale. Le loro trecce dorate danzavano sui gradini di giada bianca, come due uccelli che volano al mattino.

La biblioteca era buia e fresca, gli scaffali di legno di sandalo si innalzavano fino alla volta; i rotoli di libri si impilavano uno sopra l'altro, mescolando l'odore dei libri con una leggera essenza di resina di pino. Rena e Yongyun chiacchieravano, cercando con attenzione. Yongyun, veloce e agile, improvvisamente estrasse un libro con la copertina blu argentata, raffigurante un grande lupo bianco.

"È questo!" esclamò Yongyun eccitata.

Rena accarezzò delicatamente le pagine del libro, facendo scoprire storie misteriose. Le due sorelle si strinsero l'una all'altra, leggendo attentamente, i loro sguardi sembravano perdersi nel racconto. Il libro menzionava che le divinità conferivano ai guerrieri del nord poteri speciali, e chi possedeva un certo talismano avrebbe potuto affrontare delle prove; se avessero superato, avrebbero ottenuto il potere di proteggere il loro popolo e la loro patria.




"Sarebbe bello se potessimo proteggerci a vicenda..." mormorò Rena.

"Anche senza i poteri delle divinità, finché ci siamo sempre l'uno per l'altra e ci proteggiamo, non saremo mai soli," Yongyun guardò fermamente il profilo di Rena.

Le due sorelle si scambiarono un sorriso e senza pensarci si presero per mano. In quel momento, sembravano davvero diventate i guerrieri che combattono fianco a fianco, senza bisogno di alcun dono esterno, ma solo con l'amore e la fiducia reciproca, pronte ad affrontare qualsiasi difficoltà.

Quando il sole iniziò a inclinarsi verso il tramonto, Rena portò Yongyun nel cortile, dove decisero di seguire le istruzioni del libro e creare a mano degli anelli d'oro simbolo del loro talismano. Prelevarono un po' di oro dai rotoli lasciati dal padre; Rena si occupò di scolpire la forma, mentre Yongyun raccolse resina di pino e sale bianco cristallizzato vicino alla piscina del cortile come collante. Rena colpì l'oro con un piccolo martello, trasformandolo lentamente in ali appuntite, simboleggiando la determinazione e la protezione del lupo d'argento; Yongyun levigò attentamente la superficie di ogni anello d'oro, sperando che si adattasse al polso di Rena.

Durante il processo di creazione del talismano, Yongyun si graffiò accidentalmente un dito, e una goccia di sangue rosso si fece strada. Quando Rena se ne accorse, strinse immediatamente la mano di sua sorella, ansiosa domandò: "Fa male? Com'è che sei così distratta?"

"Non fa male, sono solo troppo concentrata," rispose Yongyun, cercando di mantenere la calma. "Questo anello deve essere perfetto; una volta indossato da te, sembrerai davvero la padrona degli eroi!" Si asciugò delicatamente la punta delle dita sulla manica e continuò a lavorare meticolosamente. Rena la guardò con tenerezza, sentendo il cuore scaldarsi come la luce del sole di quel giorno. Si scambiarono un sorriso e utilizzarono della garza per avvolgere delicatamente il dito di Yongyun.

Quando gli anelli furono finalmente completati, Rena disse a bassa voce: "Da oggi, questo talismano rappresenta la nostra protezione reciproca, mai separati." Yongyun annuì e con serietà indossò l'anello d'oro per Rena, che a sua volta indossò un altro anello per Yongyun, i loro anelli brillavano alla luce del sole. Questo semplice rito sembrava legare saldamente i sentimenti tra le due sorelle.

Il giorno seguente, Rena e Yongyun decisero di scalare l'imponente vetta innevata fuori dal palazzo. Indossarono abiti leggeri e comodi, portando cibo e borracce, e iniziarono il loro viaggio insieme alla luce del mattino.

Sulla via, la neve brillava al sole, una nebbia salina morbida come latte si alzava dal fianco della montagna, avvolgendo i pini e le rocce bizzarre, simile a un sogno del nord. Yongyun camminava con gioia, cogliendo a tratti i fiocchi di neve che cadevano, mentre Rena si concentrava sulla strada, avvisando sua sorella di non calpestare le chiazze di neve nascoste.

"Cosa pensi ci sarà in cima alla montagna?" chiese Yongyun.

"Magari ci sarà la statua del lupo d'argento menzionata nelle leggende, che guarda le valli e i fiumi," rispose Rena. "O forse ci sarà l'albero del mondo citato nelle mitologie nordiche, le cui foglie collegano cielo e terra."

Quando arrivarono a metà strada, Yongyun si sentì improvvisamente girare la testa e si fermò. Rena si affrettò a fermarsi, scaricando il peso e aiutando Yongyun a sedersi sulla spessa neve. Prese rapidamente la borraccia e con attenzione le diede da bere un sorso. "Non avere fretta, riposati un po', la cima non scapperà."

Yongyun sospirò, appoggiandosi alla spalla di Rena: "Sorellina, con te accanto, anche se non raggiungiamo la vetta, va bene. Non voglio conquistare nessuna montagna o guadagnare titoli; voglio solo vedere con te il paesaggio più bello."

Rena abbracciò forte Yongyun, sussurrando: "Non importa quanto sia lunga e difficile la strada, non sarai mai sola, perché siamo sempre insieme. Anche se ci sono divinità lontane, non dobbiamo invidiarle."

Le due rimasero in silenzio sulla neve, godendo di quel sole morbido e del vasto mondo di ghiaccio e neve. Quando Yongyun riprese forza, Rena la sostenne e insieme continuarono a salire, ogni passo saldo e deciso. Dopo poco, finalmente arrivarono in cima alla montagna.

Quando la luce dorata del sole penetrò le nuvole e si sprigionò sulla bianca neve, trovarono in cima un corridoio silenzioso, al centro del quale si ergeva una gigantesca statua di lupo d'argento. Gli occhi del lupo erano incastonati di zaffiri e guardavano le valli sottostanti. Al centro del corridoio, davvero vi era un albero divino che si erigeva alto, il tronco robusto con rami che parevano ombrelli, e le foglie argentate cadevano come cascate nel vento.

Yongyun esclamò: "Sorellina, è davvero l'albero del mondo!" Corse gioiosamente verso la statua, accarezzando il collo di pietra del lupo, poi si chinò e asciugò la fronte sudata di Rena. Rena, con un sorriso di gratitudine, disse dolcemente: "Noi due, almeno in questo momento, siamo diventate delle eroine della storia."

Quando il vento si alzò, l'albero divino ondeggiò, spargendo fiocchi di neve argentata. Le due sorelle si tennero per mano sotto l'albero, e la luce del sole prolungava le loro ombre. Guardarono insieme il cielo, vedendo nuvole bianche e sole dorato mescolarsi, simili al paradiso degli eroi descritto nel libro.

Quando la notte calò, tornarono al palazzo. La luce della luna illuminava il cortile, dando un tenue luccichio fresco sui percorsi di pietra e sulle lunghe trecce dorate. Rena e Yongyun si sistemarono nelle loro stanze, parlando a bassa voce delle esperienze del giorno: come avevano affrontato insieme ogni salita ripida, condividendo ogni sorpresa lungo il percorso, e del loro accordo sotto la statua del lupo d'argento e l'albero divino.

"Sorellina, credo che qualunque cosa accada in futuro, possiamo sempre proteggere ciascuna con coraggio e tenerezza, proprio come gli eroi della leggenda del nord."

Rena strinse delicatamente l'anello di Yongyun: "Questo accordo non cambierà mai, mia cara sorella." La sua voce era ferma, con una determinazione simile a quella di un protagonista mitico. "È tardi, andiamo a dormire. Domani ci aspettano ancora più storie da affrontare insieme."

Il vento notturno soffiava dolcemente attraverso la finestra, e la luce della luna si posava silenziosamente sulle punte dei capelli delle sorelle. Abiti eleganti, capelli dorati e un cuore risoluto sembravano brillare in questa antica dimora, rivelando una luce più affascinante di quella delle mitologie.

L'albero di Ginkgo nel cortile ondeggiava delicatamente nel vento, come se stesse proteggendo i sogni infiniti e il tenero futuro delle due sorelle.

Tutti i Tag